Intervento laser SLT per il glaucoma: come funziona e quando è indicato

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Il glaucoma è una patologia cronica che può danneggiare progressivamente il nervo ottico, spesso senza provocare sintomi nelle fasi iniziali. 

Sulla base di questa premessa, l’obiettivo del trattamento per un glaucoma è ridurre la pressione intraoculare e rallentare l’evoluzione della malattia, preservando la funzione visiva nel tempo.

Oltre alla terapia con colliri e agli interventi chirurgici, oggi è disponibile anche il laser SLT (Selective Laser Trabeculoplasty), un trattamento mini-invasivo che aiuta a migliorare il deflusso dell’umor acqueo (un liquido che riempie lo spazio tra la cornea e il cristallino) presente nell’occhio.

In molti casi può essere a tutti gli effetti un’alternativa ai farmaci o un trattamento complementare, a seconda delle caratteristiche del glaucoma e della risposta del paziente alle terapie.

Vediamo come funziona il laser SLT, quando può essere indicato, quali risultati è possibile ottenere e cosa aspettarsi prima e dopo il trattamento.

Il glaucoma e l’ipertensione oculare

Il glaucoma cronico ad angolo aperto è la forma più diffusa di glaucoma e può progredire senza dare particolari sintomatologie: il nervo ottico si danneggia nel tempo, il campo visivo si restringe in modo graduale e, spesso, ci si accorge del problema solo quando la perdita visiva è già importante. 

Il meccanismo è quasi sempre legato a un aumento della pressione intraoculare: l’umor acqueo, ovvero il liquido che “nutre” le strutture interne dell’occhio, viene prodotto con continuità, ma fatica a defluire attraverso il trabecolato, il sistema di drenaggio dell’angolo irido-corneale. Se la produzione supera il deflusso, la pressione sale.

È importante fare un distinguo tra il glaucoma e l’ipertensione oculare: quest’ultima fa riferimento a una pressione intraoculare elevata in assenza di danno documentato al nervo ottico o al campo visivo. Non tutte le ipertensioni oculari diventano glaucoma, ma sono sicuramente un fattore di rischio che richiede monitoraggio e, in molti casi, trattamento. 

L’obiettivo terapeutico, sia che si tratti di glaucoma conclamato sia di ipertensione oculare ad alto rischio, è sempre lo stesso: ridurre la pressione intraoculare per proteggere il nervo ottico dal danno progressivo.

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Principi dell’intervento SLT

L’SLT, acronimo che sta per Selective Laser Trabeculoplasty, ovvero trabeculoplastica selettiva, è una procedura laser che agisce sul trabecolato, la struttura a forma di reticolo che filtra l’umore acqueo verso le vie di deflusso. 

Nel glaucoma cronico ad angolo aperto, il trabecolato diventa progressivamente meno efficiente nel favorire il drenaggio dell’umore acqueo. Di conseguenza il liquido tende ad accumularsi all’interno dell’occhio, determinando un aumento della pressione intraoculare che, nel tempo, può danneggiare il nervo ottico.

Il laser SLT utilizza impulsi di luce a lunghezza d’onda di 532 nanometri (verde, nella porzione visibile dello spettro) con una durata brevissima, di tre nanosecondi. La caratteristica selettiva del sistema sta proprio nella brevità dell’impulso: il laser colpisce le cellule che contengono melanina nel trabecolato, le riscalda istantaneamente e ne stimola il rinnovamento biologico, senza causare danni alle cellule circostanti prive di pigmento.

Il beneficio ottenibile in risposta è l’aumento del deflusso dell’umore acqueo: il trabecolato trattato risponde con un processo di rimodellamento cellulare mediato dall’attivazione di macrofagi e dalla liberazione di citochine, che nel corso di settimane migliora la permeabilità della rete trabecolare. 

Quando è indicato il laser SLT

Le indicazioni dell’SLT coprono un ventaglio di situazioni cliniche più ampio di quanto si pensi comunemente. La procedura non è riservata a chi ha già fallito la terapia con i colliri: in realtà può essere proposta fin dall’inizio come alternativa primaria, oppure come integrazione quando i farmaci non sono sufficienti da soli.

L’SLT può essere indicato anche in altre forme di glaucoma, come il glaucoma pigmentario e il glaucoma pseudoesfoliativo. In entrambe le situazioni, il trattamento può contribuire a migliorare il deflusso dell’umore acqueo e ad abbassare la pressione oculare.

La scelta di ricorrere all’SLT dipende sempre da una valutazione specialistica, che tiene conto del tipo di glaucoma, dello stato dell’occhio e degli obiettivi terapeutici.

Anche l’ipertensione oculare ad alto rischio può essere un’indicazione appropriata quando si vuole intervenire con una modalità non farmacologica. La scarsa aderenza alla terapia con colliri è un’ulteriore ragione per valutare l’SLT: chi dimentica frequentemente le instillazioni, chi ha difficoltà fisiche a instillare i colliri autonomamente, o chi presenta effetti collaterali locali intollerabili può trovare nell’SLT una soluzione più sostenibile.

Specifichiamo anche che non tutti i glaucomi sono trattabili con SLT: le forme ad angolo chiuso, i glaucomi secondari con sinechie angolari che ostruiscono il trabecolato e alcuni glaucomi neovascolare non sono candidati adatti.

Come si svolge la procedura

La procedura per SLT viene eseguita in regime ambulatoriale e non richiede ricovero né anestesia generale. La procedura si svolge alla lampada a fessura, lo stesso strumento utilizzato durante la visita oculistica, con l’impiego di una speciale lente che consente allo specialista di visualizzare il trabecolato e applicare il laser con precisione.

Prima del trattamento vengono instillati colliri anestetici, che rendono la procedura generalmente ben tollerata. Durante l’applicazione del laser potresti avvertire una lieve sensazione di pressione o piccoli lampi di luce, ma il trattamento non è doloroso.

La durata dell’intervento è di 10-15 minuti per occhio. Al termine della seduta, lo specialista controlla la pressione intraoculare e, se necessario, prescrive una terapia con colliri antinfiammatori per i giorni successivi. In alcuni casi può verificarsi un lieve aumento temporaneo della pressione oculare, un evento generalmente transitorio e monitorato dallo specialista.

Terminato il trattamento puoi tornare a casa lo stesso giorno e, nella maggior parte dei casi, riprendere le normali attività quotidiane già nelle ore successive o dal giorno seguente, seguendo le indicazioni ricevute durante la visita.

Benefici, effetti e limiti

Il laser SLT è oggi considerato una delle principali opzioni terapeutiche per il glaucoma ad angolo aperto grazie al suo buon profilo di efficacia e sicurezza. Tra i vantaggi del SLT c’è sicuramente il fatto che è un trattamento mini-invasivo, che può contribuire a ridurre la pressione intraoculare e, in molti casi, a diminuire la necessità di utilizzare colliri ogni giorno.

Ricapitolando i principali benefici del trattamento, questi sono:

  • procedura ambulatoriale, senza ricovero né incisioni chirurgiche;
  • trattamento generalmente ben tollerato, eseguito con anestesia in collirio;
  • riduzione della pressione intraoculare in una buona percentuale di pazienti;
  • possibilità di ridurre il numero di farmaci necessari per controllare il glaucoma, quando clinicamente possibile;
  • recupero rapido, con ripresa delle normali attività in tempi brevi;
  • la ripetibilità nel tempo, qualora l’effetto si riduca e lo specialista lo ritenga indicato.

Come ogni procedura medica, anche l’SLT presenta alcuni limiti. Non tutti i pazienti rispondono allo stesso modo al trattamento e l’entità della riduzione della pressione intraoculare può variare da persona a persona. In più, l’effetto del laser tende a diminuire gradualmente nel corso degli anni e, in alcuni casi, può essere necessario ripetere la procedura o associare nuovamente una terapia farmacologica.

Gli effetti collaterali sono generalmente lievi e transitori. Dopo il trattamento possono comparire un leggero arrossamento dell’occhio, una modesta infiammazione o un temporaneo aumento della pressione intraoculare, condizioni che vengono monitorate e gestite dallo specialista. Più raramente possono verificarsi altre complicanze infiammatorie, che nella maggior parte dei casi si risolvono con la terapia prescritta.

Follow-up e controllo post-SLT

I controlli post-SLT sono parte integrante del trattamento. In genere, il primo controllo viene eseguito nella stessa giornata o il giorno successivo alla procedura, per verificare che la pressione non sia aumentata in modo importante e che non ci siano segni di infiammazione eccessiva. 

Una seconda visita a tre-quattro settimane permette di valutare la risposta iniziale: è in questo arco di tempo, infatti, che l’effetto biologico del laser inizia a manifestarsi in modo stabile.

Il monitoraggio dell’IOP (ovvero, della pressione intraoculare)  prosegue poi con controlli programmati a tre, sei e dodici mesi, e successivamente in base all’andamento. 

In generale, dopo il trattamento con laser SLT, è fondamentale continuare a sottoporsi ai controlli programmati dallo specialista. Il glaucoma è infatti una patologia cronica e, anche quando la pressione intraoculare si riduce, è importante monitorare nel tempo la salute del nervo ottico e verificare che la malattia rimanga stabile.

Se il laser non consente di raggiungere la pressione considerata ottimale per il tuo caso, lo specialista può valutare diverse opzioni: ripetere il trattamento, modificare la terapia farmacologica oppure prendere in considerazione un intervento chirurgico. La scelta dipende sempre dal tipo di glaucoma, dalla risposta al trattamento e dalle caratteristiche cliniche dell’occhio.

Se hai ricevuto una diagnosi di glaucoma o desideri valutare se il laser SLT possa essere una soluzione adatta al tuo caso, prenota una visita specialistica nei centri Vista Vision. I nostri specialisti ti aiuteranno a individuare il trattamento più indicato per controllare la pressione oculare e proteggere la tua vista nel tempo.