È importante eseguire una visita oculistica pre-intervento completa di tutti gli esami diagnostici specifici per scoprire l’effettiva idoneità a questa tipologia di intervento. Le risposte ottenute diranno qual è la tecnica migliore per i tuoi occhi (scopri qui come funziona).
Il costo dell’intervento di chirurgia refrattiva parte da 1.200 € a occhio; il prezzo finale viene definito in base alla tecnologia laser utilizzata e al percorso clinico indicato dopo la visita di idoneità.
Siamo convenzionati con le principali assicurazioni e il trattamento laser è una prestazione completamente rimborsabile (si consiglia di consultare la propria assicurazione per maggiori dettagli su piani e polizze).
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No. Le lenti fachiche non si vedono dall’esterno e non sono visibili a occhio nudo da parte di chi ti guarda. Una lente fachica è invisibile perché viene impiantata all’interno dell’occhio (nello spazio tra il cristallino e l’iride, o tra iride e cornea a seconda del modello) senza alterare in alcun modo l’aspetto esteriore.
Dal punto di vista dell’estetica dell’impianto della lente fachica, l’occhio mantiene il suo aspetto naturale: il colore dell’iride, la forma della pupilla, la superficie della cornea non cambiano. Nessuno potrà accorgersi che porti una lente interna, neanche in condizioni di buona illuminazione o guardandoti da vicino.
La lente è posizionata con precisione dallo specialista durante una procedura microchirurgica di breve durata e, una volta impiantata, diventa parte integrante dell’occhio.
Il fatto di avere una lente fachica impiantata non impedisce di affrontare la cataratta se si sviluppa negli anni successivi. Si tratta di due condizioni gestibili in sequenza, non di una che esclude l’altra.
Quando compare la cataratta dopo una lente fachica, il percorso più comune prevede la rimozione della lente fachica contestualmente all’intervento di cataratta: si estrae la lente impiantata, si rimuove il cristallino opacizzato e si impianta una lente intraoculare artificiale nella sua sede. In alcuni casi, a seconda delle caratteristiche anatomiche dell’occhio, le due procedure possono essere combinate o gestite in modo leggermente diverso.
La lente fachica non preclude quindi nessun intervento futuro: la sua presenza è compatibile con il successivo trattamento della cataratta, e la pianificazione viene gestita dallo specialista sulla base delle condizioni cliniche al momento della valutazione. Il percorso futuro con lente fachica rimane aperto e flessibile.
Sul lungo periodo, sì. Le lenti fachiche sono una soluzione stabile che non impedisce la pratica sportiva, inclusi gli sport da contatto come il calcio, la boxe o il rugby, o attività fisicamente intense. Una volta completato il recupero, lo stile di vita non subisce restrizioni permanenti.
Il discorso è diverso nelle settimane immediatamente successive all’impianto. Il recupero dopo le lenti fachiche e la ripresa dello sport devono avvenire gradualmente e seguire i tempi indicati dallo specialista. Nelle prime settimane post-operatorie si raccomanda di evitare attività fisiche intense, sport da contatto, immersioni subacquee e qualsiasi situazione in cui l’occhio possa ricevere traumi diretti.
La ripresa dell’attività fisica dopo le lenti fachiche avviene in modo progressivo: attività leggere come la camminata sono generalmente consentite già entro la prima settimana, mentre per gli sport da contatto con lenti fachiche e le discipline ad alto impatto fisico i tempi di attesa sono più lunghi e vengono definiti dallo specialista in base all’evoluzione del post-operatorio.
Sì, la procedura è completamente reversibile e la lente può essere sostituita. Se si verifica un peggioramento della vista dopo le lenti fachiche, perché il difetto refrattivo continua a evolvere nel tempo, è possibile procedere alla rimozione delle lenti fachiche e all’impianto di un modello aggiornato con la gradazione corretta.
La sostituzione della lente fachica è una procedura analoga all’impianto originale: microchirurgica, ambulatoriale e di breve durata. Il cambio dell’ICL (Implantable Collamer Lens, la tipologia più diffusa di lente fachica) viene valutato caso per caso dallo specialista, che verifica le condizioni dell’occhio e stabilisce il momento più opportuno per intervenire.
Questa flessibilità è uno dei principali vantaggi delle lenti fachiche rispetto alla chirurgia laser: mentre un trattamento laser modifica permanentemente la cornea e non si può “aggiornare”, una lente fachica si può estrarre, sostituire o rimuovere senza lasciare alterazioni strutturali all’occhio.
No. L’occhio secco indotto dal trattamento è uno degli effetti collaterali più comuni della chirurgia refrattiva laser, in particolare della LASIK: il laser taglia i nervi corneali superficiali responsabili della stimolazione della produzione lacrimale, causando una riduzione temporanea, a volte prolungata, della secrezione lacrimale.
Le lenti fachiche e l’occhio secco hanno un rapporto completamente diverso. La procedura di impianto non rimuove né danneggia tessuto corneale: la cornea rimane intatta, i nervi corneali non vengono alterati, e la produzione lacrimale non subisce modifiche. Per questo motivo, la secchezza oculare con l’ICL non è un effetto atteso dell’impianto.
Questa è una delle principali differenze tra laser e lenti fachiche: chi ha già una tendenza alla secchezza oculare, chi usa colliri lubrificanti abitualmente o chi ha avuto problemi di lacrimazione con lenti fachiche o precedenti interventi laser può trovare nelle lenti fachiche un’opzione più compatibile con la propria condizione.
Sì, è una delle caratteristiche distintive di questa procedura. Le lenti fachiche non modificano la struttura dell’occhio: non viene rimosso né rimodellato alcun tessuto corneale. La lente viene posizionata all’interno dell’occhio e può essere estratta in qualsiasi momento con una procedura analoga a quella dell’impianto: ambulatoriale, rapida e condotta in anestesia locale.
La reversibilità è totale: dopo la rimozione, l’occhio torna alle sue condizioni originali. Questo la distingue nettamente dalla chirurgia laser, che produce una modifica permanente e non reversibile della cornea.
Nella pratica clinica, la rimozione viene effettuata quando il paziente decide di cambiare tipo di correzione, quando la refrazione è cambiata significativamente nel tempo, o in previsione di un intervento di cataratta. In nessuno di questi casi la precedente presenza della lente fachica rappresenta un ostacolo.
Il post-operatorio delle lenti fachiche è generalmente rapido e ben tollerato. L’intervento è ambulatoriale: il paziente torna a casa nella stessa giornata e nella maggior parte dei casi avverte un miglioramento visivo già nelle prime ore dopo l’impianto.
Nelle prime 24-48 ore è normale avvertire una leggera sensibilità alla luce, visione leggermente appannata o lacrimazione. Questi disturbi si attenuano rapidamente. Il medico prescriverà una terapia locale con colliri antibiotici e antinfiammatori da seguire per alcune settimane.
I controlli post-operatori sono parte essenziale del percorso: permettono di monitorare la pressione intraoculare, verificare il corretto posizionamento della lente e valutare la risposta dell’occhio. Le indicazioni da rispettare nelle prime settimane includono: evitare di strofinare gli occhi, astenersi da piscine e ambienti polverosi, non praticare sport da contatto e proteggere gli occhi dalla luce solare intensa con occhiali da sole certificati.
La stabilizzazione visiva completa avviene generalmente entro le prime settimane, anche se molti pazienti riferiscono una visione nitida e stabile già dal giorno successivo all’intervento.
Dipende dal protocollo del centro e dalla valutazione clinica. Nella maggior parte dei casi, l’impianto delle lenti fachiche avviene in due sessioni distinte: prima un occhio, poi l’altro a distanza di qualche giorno. Questo approccio consente di verificare il risultato del primo impianto (posizionamento della lente, pressione oculare, risposta dell’occhio) prima di procedere con il secondo.
In alcuni centri e in presenza di condizioni cliniche favorevoli, è possibile operare entrambi gli occhi nella stessa giornata (procedura definita ISBCS — Immediately Sequential Bilateral Surgery). La decisione viene presa dallo specialista sulla base delle caratteristiche anatomiche dell’occhio del paziente, della sua compliance e delle preferenze logistiche.
In ogni caso, il doppio trattamento, che avvenga nello stesso giorno o in due sedute ravvicinate, non cambia sostanzialmente i tempi di recupero complessivi.
No, non tutti i pazienti sono candidati idonei. L’impianto di lenti fachiche richiede una selezione pre-operatoria accurata, che valuta una serie di parametri anatomici e clinici indispensabili per garantire sicurezza ed efficacia.
I principali requisiti sono:
La visita pre-operatoria specialistica, con biometria, topografia, conta endoteliale e valutazione della camera anteriore, è il momento in cui si stabilisce se il paziente è un candidato idoneo e quale sia il modello di lente più adatto al suo occhio.