Glaucoma ad angolo stretto e glaucoma acuto: sintomi di urgenza da non ignorare

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Il glaucoma è una delle principali cause di perdita della vista a livello globale. Secondo il World Report on Vision dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), circa 64 milioni di persone nel mondo convivono con questa patologia e, tra queste, 7 milioni hanno sviluppato una perdita della vista o la cecità.

Con il termine glaucoma facciamo riferimento ad un gruppo di malattie che danneggiano progressivamente il nervo ottico, la struttura che trasmette al cervello le informazioni visive raccolte dall’occhio. Nella forma più comune, il glaucoma tende a evolvere lentamente e può rimanere a lungo privo di sintomi evidenti. Esiste però una forma meno frequente, ma potenzialmente molto più rapida: il glaucoma ad angolo stretto, che in alcuni casi può evolvere in un attacco acuto di glaucoma.

Il glaucoma acuto è una vera emergenza oculistica. Un improvviso aumento della pressione all’interno dell’occhio può provocare sintomi intensi, come dolore oculare, arrossamento e riduzione della vista, che richiedono una valutazione specialistica immediata. 

Cos’è il glaucoma ad angolo stretto

Il glaucoma ad angolo stretto, chiamato anche glaucoma ad angolo chiuso, è una forma di glaucoma in cui il normale deflusso dell’umor acqueo viene ostacolato a causa della conformazione anatomica dell’occhio.

Per capire meglio questo meccanismo è utile conoscere l’anatomia dell’angolo iridocorneale, cioè lo spazio compreso tra la cornea e l’iride. In questa sede si trova il trabecolato, una struttura che permette all’umor acqueo (il liquido prodotto all’interno dell’occhio)  di defluire e contribuire al mantenimento di una normale pressione oculare.

In alcune persone, l’angolo iridocorneale è naturalmente più stretto del normale. Questa conformazione può rendere più difficile il passaggio dell’umor acqueo attraverso il trabecolato e favorire una chiusura angolare, parziale o completa. Quando il deflusso del liquido si riduce o si interrompe improvvisamente, la pressione all’interno dell’occhio può aumentare rapidamente, con il rischio di danneggiare il nervo ottico.

Il glaucoma ad angolo stretto può rimanere a lungo asintomatico oppure manifestarsi in modo improvviso con un attacco acuto di glaucoma, una condizione che è a tutti gli effetti un’emergenza oculistica.

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Fattori di rischio e cause

Il glaucoma acuto si verifica quasi sempre in persone che convivono con una predisposizione anatomica alla chiusura angolare. La causa principale, contrariamente a quanto potresti credere, non è quindi un evento improvviso, ma una particolare conformazione dell’occhio che può favorire il blocco del deflusso dell’umor acqueo e il rapido aumento della pressione intraoculare.

Tra i principali fattori di rischio del glaucoma acuto ci sono:

  • Camera anteriore ridotta, cioè uno spazio meno profondo tra cornea e iride. Questa caratteristica anatomica rende l’angolo iridocorneale più stretto e aumenta il rischio di chiusura angolare;
  • Cristallino voluminoso, una condizione che può verificarsi con l’avanzare dell’età. Con il tempo il cristallino tende infatti ad aumentare di spessore, contribuendo a restringere ulteriormente l’angolo di drenaggio dell’occhio;
  • Ipermetropia elevata, più frequente negli occhi di dimensioni ridotte, che hanno generalmente una camera anteriore meno profonda;
  • Età avanzata, dato che le modificazioni fisiologiche del cristallino e delle strutture oculari aumentano la probabilità di sviluppare una chiusura angolare;
  • Assunzione di alcuni farmaci, in particolare quelli che possono provocare una dilatazione della pupilla (midriasi) o modificare la dinamica dell’iride. Nelle persone predisposte, questi farmaci possono creare delle condizioni per attivare un episodio acuto di chiusura dell’angolo.

Specifichiamo, però, che avere uno o più fattori di rischio non significa sviluppare necessariamente un glaucoma acuto. Nei soggetti con un angolo iridocorneale stretto è ancora più importante una visita oculistica completa, per identificare precocemente questa condizione e valutare, quando indicato, le strategie più appropriate per ridurre il rischio di un attacco acuto.

Sintomi dell’attacco acuto di glaucoma

Un attacco acuto di glaucoma porta con sé sintomi improvvisi e intensi, dovuti al rapido aumento della pressione all’interno dell’occhio. Se ci sono questi sintomi, ci troviamo davanti ad un’emergenza oculistica: la raccomandazione, quindi, è di rivolgersi subito a un pronto soccorso oculistico o a un oculista, per limitare il rischio di danni permanenti al nervo ottico.

I principali sintomi del glaucoma acuto sono:

  • Forte dolore oculare, spesso localizzato a un solo occhio e di comparsa improvvisa;
  • Arrossamento dell’occhio, associato a una sensazione di tensione o di occhio “duro”;
  • Calo improvviso della vista, con visione offuscata o annebbiata;
  • Aloni colorati attorno alle luci, soprattutto osservando lampioni, fari o altre fonti luminose;
  • Mal di testa intenso, generalmente localizzato sul lato dell’occhio interessato;
  • Nausea e vomito, che possono accompagnare il dolore oculare e, in alcuni casi, rendere più difficile riconoscere l’origine del problema.

Non tutti i sintomi devono essere necessariamente presenti contemporaneamente, ma la comparsa improvvisa di dolore oculare associato a riduzione della vista, soprattutto se accompagnata da aloni colorati, nausea o vomito, richiede una valutazione specialistica urgente. 

Segni clinici e diagnosi

In presenza di un sospetto glaucoma acuto, la valutazione oculistica deve essere eseguita con la massima tempestività. Oltre ai sintomi riferiti dal paziente, l’oculista ricerca alcuni segni clinici caratteristici che possono aiutarlo a confermare la diagnosi e avviare rapidamente il trattamento.

Tra i principali segni del glaucoma acuto osservabili durante l’esame oculistico ci sono:

  • Iperemia congiuntivale, cioè un marcato arrossamento dell’occhio dovuto alla congestione dei vasi sanguigni;
  • Cornea edematosa, che appare opacizzata a causa dell’edema provocato dall’aumento della pressione intraoculare e può contribuire alla visione annebbiata e alla comparsa di aloni intorno alle luci;
  • Pupilla semidilatata e poco reagente alla luce, una condizione tipica dell’attacco acuto di chiusura angolare.

La visita comprende anche la misurazione della pressione intraoculare, che durante un attacco acuto risulta generalmente molto elevata, e l’esame delle strutture oculari.

Per confermare la presenza di una chiusura angolare e valutarne le caratteristiche, l’esame di riferimento è la gonioscopia. Con questa indagine, l’oculista può osservare direttamente l’angolo iridocorneale, verificando se è stretto, chiuso o potenzialmente a rischio di chiusura. 

Cosa fare in caso di crisi

In caso di attacco acuto di glaucoma e se compaiono sintomi come forte dolore oculare, improvviso calo della vista, aloni colorati intorno alle luci, nausea o vomito, il consiglio è di rivolgersi senza ritardo a un pronto soccorso oculistico o a una struttura in grado di garantire una valutazione specialistica urgente.

L’obiettivo del trattamento del glaucoma acuto è ridurre rapidamente la pressione intraoculare, alleviare i sintomi e ripristinare il deflusso dell’umor acqueo, limitando il rischio di danni permanenti al nervo ottico.

Nella fase iniziale, il medico può somministrare una combinazione di farmaci d’urgenza, scelti in base alle condizioni cliniche del paziente. Tra questi, potrebbero esserci:

  • Colliri ipotonizzanti, come la pilocarpina e il timololo, per il controllo della pressione intraoculare;
  • Farmaci sistemici, come acetazolamide e, nei casi indicati, mannitolo, utilizzati per ottenere una più rapida riduzione della pressione all’interno dell’occhio.

Una volta stabilizzata la pressione intraoculare, il trattamento di riferimento è generalmente l’iridotomia laser. Questa procedura di microchirurgia oculare crea una piccola apertura periferica nell’iride, consentendo all’umor acqueo di superare il blocco e ristabilire un normale flusso all’interno dell’occhio. L’iridotomia YAG laser permette di risolvere la causa della chiusura angolare e ridurre il rischio di nuovi episodi. Parliamo di un intervento che dura pochi minuti, completamente indolore e svolto in regime di Day Surgery.

Dato che le caratteristiche anatomiche che hanno favorito la crisi possono essere presenti anche nell’altro occhio, l’oculista valuterà se eseguire un trattamento preventivo anche sull’occhio controlaterale, qualora lo ritenga clinicamente indicato.

Prevenzione e screening

La prevenzione del glaucoma ad angolo stretto si basa soprattutto sulla diagnosi precoce delle persone a rischio. Uno dei rischi più grandi quando si parla di glaucoma è che questa condizione può rimanere asintomatica fino alla comparsa di un attacco acuto: sottoporsi a controlli oculistici periodici è il modo più efficace per individuare tempestivamente un angolo iridocorneale stretto e agire di conseguenza.

Durante la visita oculistica, l’oculista può valutare la profondità della camera anteriore e, quando indicato, eseguire una gonioscopia, l’esame che consente di osservare direttamente l’angolo iridocorneale e verificare se esiste un rischio di chiusura angolare.

Nei pazienti con un angolo particolarmente stretto o che hanno già avuto un episodio di glaucoma acuto in un occhio, lo specialista può raccomandare un’iridotomia laser profilattica anche nell’occhio controlaterale. 

Altrettanto importante è prestare attenzione all’assunzione di alcuni farmaci che, nelle persone predisposte, possono favorire la chiusura dell’angolo. Per questo motivo, se sai di avere un angolo iridocorneale stretto o hai già ricevuto questa diagnosi, il consiglio è sempre di informare il proprio oculista e gli altri medici curanti prima di iniziare nuove terapie.

Se presenti fattori di rischio per il glaucoma ad angolo stretto o vorresti sottoporti a una valutazione specialistica, prenota una visita oculistica presso un centro Vista Vision: l’oculista potrà valutare l’angolo iridocorneale e indicare il percorso più adatto per proteggere la salute dei tuoi occhi.