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Diagnostica Strumentale

Strumenti diagnostici all'avanguardia

I centri oculistici Vista Vision sono dotati di strumentazione diagnostica oculistica all’avanguardia per le principali patologie oculari, sia per ciò che riguarda l’analisi della parte anteriore dell’occhio, sia per quella posteriore della retina.

Gli esami diagnostici eseguiti presso le nostre strutture cliniche sono garanzia di una ottimale valutazione di idoneità al trattamento laser, condizione necessaria per il successo dell'intervento.

La  prevenzione, inoltre, rappresenta un’arma vincente per valutare le condizioni di salute degli occhi ed individuare in maniera efficace eventuali disturbi visivi e patologie oculari, per diagnosticare tempestivamente l’insorgere di patologie oculari che possono, in alcuni casi, diventare invalidanti.

Tomografia a Coerenza Ottica Computerizzata

 

La Tomografia a Coerenza Ottica Computerizzata (OCT), è un esame specialistico non invasivo degli occhi che, attraverso l’uso di una innocua sonda laser ad infrarossi, permette di ottenere la scansione della cornea e della retina mediante sezioni tomografiche ad alta risoluzione, di ricostruire l’anatomia della retina nella regione maculare e di diagnosticare, in maniera preventiva, eventuali patologie oculari.

L’esame OCT è un esame semplice, non doloroso, né pericoloso e può essere effettuato da qualsiasi paziente.

Se ti hanno prescritto l’esame OCT e stai cercando una struttura dove appoggiarti puoi contattare i centri Vista Vision di VeronaPisa, Bari.

 

Le tre strutture, equipaggiate con strumenti e dispositivi all’avanguardia OTI-SLO II, ti garantiscono tempi di attesa di massimo 1 settimana, ed una refertazione immediata

AUTOREFRATTOMETRIA

L’autorefrattometria oculare è un sistema diagnostico computerizzato che, nella visita oculistica completa, misura l’errore refrattivo di un occhio in maniera oggettiva permettendo quindi al medico di diagnosticare eventuali patologie della vista, di farsi un’idea attendibile del difetto refrettativo e verificare se l’occhio del paziente è affetto da problemi visivi quali ad esempio, miopia, presbiopia, astigmatismo, ipermetropia.

BIOMETRIA OCULARE

La biometria oculare è la misura delle dimensioni dell’occhio effettuata mediante ecografia.

Le sue principali indicazioni sono:

  • la misura della lunghezza assiale del globo oculare prima dell’estrazione chirurgica del cristallino (in caso di cataratta), allo scopo di determinare la possibilità di impianto di un cristallino artificiale;

  • la sorveglianza dell’evoluzione di alcune patologie che modificano la lunghezza oculare (glaucoma congenito nei bambini piccoli, atrofia dell’occhio traumatizzato);

  • la possibilità di distinguere una megalocornea (cornea di grandi dimensioni, senza carattere patologico) da una buftalmia (distensione dell’occhio nel quadro di un glaucoma congenito), una microcornea (cornea di piccole dimensioni, senza carattere patologico) da una microftalmia (diminuzione del diametro dell’occhio che non sia funzionale).

La sonda che permette la riflessione degli ultrasuoni viene posta sulla cornea, previa anestesia di contatto con collirio. Questo esame, del tutto innocuo, dura qualche minuto e dà risultati immediati.

CAMPIMETRIA

La campimetria è un esame diagnostico non invasivo dell’occhio che valuta, attraverso la proiezione di una piccola luce, la sensibilità e lo stato funzionale della retina nelle varie regioni del campo visivo. Si tratta di un esame importantissimo nello studio della malattia glaucomatosa ed in ogni patologia neurologica che interessi il nervo ottico.

CHERATOMETRIA

La cheratometria è un esame oculistico di valutazione della cornea dell’occhio; consiste nella misurazione del raggio di curvatura della superficie anteriore della cornea e permette di ottenere utili informazioni per verificare l’entità dei difetti rifrattivi dell’occhio, in particolare per quantificare l’astigmatismo e per consentire di conseguenza un’accurata misurazione dell’acuità visiva del paziente. È inoltre una tecnica computerizzata fondamentale per la diagnosi precoce di cheratocono e nelle procedure che precedono l’intervento di cataratta.

CONTA ENDOTELIALE

La conta delle cellule endoteliali è un esame eseguito per verificare il numero di cellule di un’area dell’endoteliocorneale.
L’endotelio corneale è lo strato più profondo della cornea, costituito da numerose cellule che, a causa dell’invecchiamento o di traumi, possono in parte perdersi portando a patologie quali l’edema corneale. Da qui nasce la necessità di monitorare lo stato di salute dell’endotelio corneale.

ELETTROOCULOGRAMMA

L’elettrooculogramma (EOG) è un esame elettrofisiologico dell’occhio che viene eseguito per valutare la funzionalità  dell’epitelio pigmentato retinico (ossia il primo dei dieci strati che formano la retina). L’esame viene eseguito in 40 minuti circa. Si ricorre all’applicazione di elettrodi cutanei che registrano l’attività elettrica dell’epitelio pigmentato retinico come effetto dei movimenti oculari provocati da una mira luminosa (che si accende e si spegne da un lato all’altro del campo visivo). In questo modo vengono misurate le variazioni del potenziale elettrico corneo-retinico (ossia della cornea e della retina): passando da condizioni di illuminazione a quelle di oscurità la retina viene stimolata di più o di meno e, dunque, la sua attività bioelettrica può essere monitorata.

ELETTRORETINOGRAMMA

L’elettroretinogramma (ERG) è un esame elettrofisiologico dell’occhio con cui si misura l’attività della retina dopo la stimolazione con flash luminosi. L’esame viene eseguito dopo dilatazione delle pupille ed ha una durata indicativa di 40 minuti; ma bisogna rimanere in un luogo buio almeno 20 minuti affinché le cellule retiniche si adattino a una condizione di bassissima luminosità. Si utilizzano elettrodi posti sulla cute e sulla superficie dell’occhio dopo aver instillato un collirio anestetico locale. Gli elettrodi registrano l’attività elettrica della retina in seguito alla percezione di flash di diversa frequenza e intensità.

PACHIMETRIA CORNEALE

La pachimetria corneale è un esame per la misurazione dello spessore corneale, utilizzato per la valutazione corretta del tono oculare (specie nei pazienti affetti da glaucoma) e per la valutazione dell’idoneità al trattamento con laser ad eccimeri in chirurgia refrattiva. L’esame attraverso la pachimetria corneale può essere utile anche per valutare lo studio di patologie specifiche della cornea come il glaucoma ed il cheratocono.

PUPILLOMETRIA

La pupillometria dinamica è un esame in grado di misurare il diametro della pupilla in diverse condizioni di luce; consente così di adattare i parametri dell’intervento in modo da evitare che il paziente possa soffrire di aloni; questo esame è quindi particolarmente utile ed indicato nei trattamenti di chirurgia refrattiva laser. La pupillometria viene effettuata senza somministrazione di atropina poiché la pupilla deve essere in grado di contrarsi e dilatarsi.

RETINOGRAFIA

La Retinografia digitale è un’esame a fini clinici che permette l’acquisizione ad alta definizione di immagini digitali del fondo oculare, in particolare del polo posteriore, estremamente accurate ed in modo rapido, ripetibile e sicuro. Queste immagini sono utili sia ai fini della prevenzione delle patologie retiniche, che nel follow- up effettuato da diabetologi e medici che seguono patologie sistemiche che coinvolgono la retina dell’occhio.

TONOMETRIA OCULARE

La tonometria ad applanazione è la procedura più adoperata per la misurazione della pressione interna dell’occhio ed è rapida e indolore e si effettua dopo avere instillato una goccia di anestetico ed una di colorante. Successivamente un piccolissimo cono di plastica viene addossato delicatamente sulla cornea e la resistenza che questo incontra nell’applanare la superficie della cornea viene misurata su un’idonea scala graduata ed espressa in millimetri di mercurio.

TOPOGRAFIA CORNEALE

La topografia corneale è un esame diagnostico computerizzato che consente, in modo agevole e sicuro, di misurare la morfologia e la curvatura della superficie della cornea, costruendo una mappa colorata (denominata mappa corneale) in cui ogni colore corrisponde ad una curvatura più o meno accentuata. I colori freddi corrispondono ai punti più piatti, mentre quelli più caldi a curvature maggiori. L’utilizzo del topografo corneale non prevede il contatto con l’occhio per cui si tratta di un esame assolutamente non invasivo.

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