INTRODUZIONE

Una delle principali funzioni dell’occhio è quella di rifrangere i raggi di luce in modo tale che vengano messi a fuoco sulla retina. In tutte le situazioni in cui i raggi luminosi non sono focalizzati correttamente ed esattamente sulla retina si configurano uno o più difetti visivi (o vizi refrattivi).

CAPITOLO 1

CORREGGERE I DIFETTI VISIVI

Le alterazioni della struttura oculare producono i difetti visivi, che si configurano come un errore nella posizione del punto focale. Se i raggi luminosi non cadono correttamente sulla retina, allora la visione risulterà sfuocata.

La correzione dei vizi refrattivi può avvenire con occhiali o lenti a contatto oppure tramite i trattamenti laser. Le tecnologie di ultima generazione, in pochi secondi, riescono a soddisfare le esigenze di chi vuole vedere il mondo con i propri occhi, senza l’ausilio di filtri.

CAPITOLO 2

COME FUNZIONA L’OCCHIO UMANO

Prima di analizzare nel dettaglio come funzionano la visione e le sue fasi, studiamo l’anatomia dell’occhio. Si tratta di un organo di senso importantissimo, unico per complessità: è in grado elaborare più di dieci milioni di informazioni al secondo.

Cornea

È la parte più esterna dell’occhio. Fa parte della sclera (quella che potremmo definire “la parte bianca dell’occhio”). Presenta la seguente struttura a strati (dal più esterno al più interna):

  1. Epitelio
  2. Membrana di Bowman
  3. Stroma
  4. Membrana di Descemet
  5. Endotelio

Fa sì che la luce entri all’interno dell’occhio. La sua curvatura è uno dei fattori che incide maggiormente nella qualità della visione.
Svolge, inoltre, il ruolo di filtro, evitando l’ingresso di polveri e altri agenti esterni. È umida, perché ricoperta dal liquido lacrimale.

Pupilla e Iride

Il famoso punto nero al centro dell’occhio: la pupilla funziona come un diaframma, che si dilata e si restringe in base alla luce ambientale. Tali variazioni di dimensioni sono permesse dall’iride, la parte che determina il colore dei nostri occhi. Non è un caso che il suo nome derivi da Iris, che nella mitologia greca era messaggera degli dei e personificazione dell’arcobaleno.

Camera anteriore e posteriore

Le camere dell’occhio si trovano tra la cornea e il cristallino: è qui che circola l’umor acqueo. Questo liquido viene continuamente prodotto e riassorbito: se questo meccanismo si inceppa, può causare il glaucoma.

Cristallino

È una vera e propria lente all’interno dell’occhio. È elastico e si può adattare per saltare dalla visione da vicino a quella da lontano. Questa capacità di adattamento è definita “accomodazione” e dipende dall’attivazione dei muscoli ciliari.
Curiosità: l’immagine proiettata sulla retina dal cristallino è al contrario. Il capovolgimento è poi opera del cervello che elabora le informazioni ricevute.

Corpo vitreo

Spesso viene chiamato semplicemente “vitreo”. È una sostanza liquida che occupa la maggior parte dello spazio oculare.

Retina

Elabora gli stimoli luminosi e li trasmette al cervello attraverso il nervo ottico. Poggia sulla coroide, è ricca di cellule sensoriali, che si trovano principalmente sulla macula. Al suo centro è posizionata la fovea, punto di massima nitidezza visiva.

CAPITOLO 3

LA VISIONE

La comunicazione occhio-cervello ci permette di vedere. La visione, dunque, non è altro che il risultato di un processo che raccoglie gli impulsi luminosi attraverso gli occhi e li elabora attraverso il cervello. I raggi luminosi entrano dalla pupilla, passano per il cristallino e cadono sulla retina: è qui che il nervo ottico raccoglie gli impulsi luminosi e li conduce al cervello.

La più classica delle distinzioni è la seguente:

  • Visione da vicino
  • Visione da lontano.

Un occhio senza difetti dell’apparato visivo è capace di mettere a fuoco oggetti a distanze diverse. L’accomodazione permette al cristallino di adattarsi alle necessità:

  • Se bisogna mettere a fuoco un oggetto lontano, il cristallino rimane piatto
  • Se bisogna mettere a fuoco un oggetto vicino, il cristallino si incurva

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