Le iniezioni intravitreali sono un trattamento utilizzato in oftalmologia per diverse patologie che interessano la retina e la macula. Vengono eseguite direttamente all’interno dell’occhio, nel corpo vitreo, così da portare il farmaco nella zona in cui deve agire.
Proprio per il modo in cui vengono somministrate, è normale avere qualche timore prima di sottoporsi al trattamento. Una delle domande più frequenti riguarda il dolore, ma ci si chiede anche cosa succede dopo l’iniezione, quali disturbi possono comparire e quali sono i rischi da conoscere.
Prima della procedura vengono adottate specifiche misure per ridurre il fastidio e il rischio di complicanze. Come ogni trattamento medico, però, anche le iniezioni intravitreali possono avere effetti collaterali e richiedono alcune attenzioni nei giorni successivi.
Vediamo quindi come si svolge un’iniezione intravitreale, cosa può avvertire il paziente durante e dopo la procedura e quali sono i principali benefici e rischi del trattamento.
Iniezioni intravitreali: cosa sono e quando vengono indicate
Come suggerisce il nome, le iniezioni intravitreali permettono di somministrare un farmaco direttamente all’interno dell’occhio, nel corpo vitreo. Così facendo, il principio attivo può raggiungere la retina, dove deve svolgere la propria azione.
Le iniezioni intravitreali vengono utilizzate per il trattamento di diverse patologie retiniche. Una delle indicazioni più frequenti è la maculopatia umida, nella quale possono essere impiegati farmaci anti-VEGF per contrastare l’attività dei vasi sanguigni anomali responsabili della fuoriuscita di liquido o sangue. Le iniezioni possono essere indicate anche in alcuni casi di edema maculare e in altre condizioni che interessano la retina.
Non tutti i pazienti con una patologia retinica, però, devono sottoporsi a questo trattamento. L’indicazione dipende dalla diagnosi, dalle caratteristiche dell’occhio e dall’andamento della malattia. Sarà quindi l’oculista, dopo la visita e gli esami necessari, a stabilire se effettuare un’iniezione intravitreale, quale farmaco utilizzare e con quale frequenza.
Le iniezioni intravitreali sono dolorose?
Uno dei dubbi più comuni quando si parla di questo trattamento è: le iniezioni intravitreali fanno male? Nonostante l’idea di un’iniezione nell’occhio possa impressionare, la procedura è generalmente rapida e ben tollerata.
Prima dell’iniezione viene utilizzata un’anestesia topica dell’occhio, solitamente attraverso colliri anestetici, per ridurre la sensibilità della superficie oculare. L’occhio viene anche preparato e disinfettato con particolare attenzione prima di procedere alla somministrazione del farmaco.
Durante l’iniezione alcuni pazienti non avvertono dolore, mentre altri possono percepire una sensazione di pressione, un pizzicore o un breve fastidio durante l’iniezione intravitreale. La percezione, come spesso accade per questo tipo di procedure, non è “universale” e può cambiare anche tra una seduta e l’altra.
Dopo il trattamento può rimanere per qualche tempo una sensazione di corpo estraneo, bruciore o irritazione.
Ad ogni modo, la priorità per limitare questi possibili effetti collaterali è rispettare le indicazioni ricevute dall’oculista e segnalare eventuali sintomi intensi, insoliti o persistenti.
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Come si svolge la procedura e cosa aspettarsi dopo
L’iniezione intravitreale viene eseguita seguendo precise procedure di preparazione e disinfezione dell’occhio. Il trattamento vero e proprio richiede poco tempo e prevede alcuni passaggi. Nello specifico:
- l’occhio e la zona circostante vengono accuratamente disinfettati;
- viene applicato un collirio anestetico per ridurre la sensibilità e il fastidio;
- può essere utilizzato un blefarostato, un piccolo strumento che aiuta a mantenere le palpebre aperte;
- il medico esegue l’iniezione attraverso la parte bianca dell’occhio, somministrando il farmaco nel corpo vitreo;
- al termine vengono fornite le indicazioni da seguire a casa e, quando previsto, viene effettuato un breve controllo.
Dopo la procedura di iniezione intravitreale si può tornare a casa, seguendo le indicazioni ricevute dall’oculista. Nelle ore successive può comparire un po’ di bruciore, lacrimazione o la sensazione di avere qualcosa nell’occhio. Alcuni pazienti possono inoltre vedere temporaneamente piccoli punti o macchie nel campo visivo.
Specifichiamo che il recupero non è identico per tutti. Alcuni fastidi possono essere transitori, ma in caso di dolore importante, un calo della vista o altri sintomi insoliti, consigliamo un contatto tempestivo con l’oculista.
Rischi ed effetti collaterali: cosa sapere prima del trattamento
Le iniezioni intravitreali sono procedure comunemente utilizzate in oftalmologia, ma, come ogni trattamento medico, non sono prive di rischi ed effetti collaterali.
Fastidi comuni dopo l’iniezione
Nelle ore successive al trattamento possono comparire alcuni fastidi, generalmente di lieve entità e destinati a ridursi con il tempo. Tra i più comuni ci sono:
- un leggero bruciore all’occhio dopo l’iniezione intravitreale;
- arrossamento o sensazione di corpo estraneo;
- lacrimazione;
- una piccola emorragia congiuntivale, visibile come una macchia rossa sulla parte bianca dell’occhio;
- piccoli punti, bolle o mosche volanti dopo l’iniezione, che possono essere percepiti temporaneamente nel campo visivo.
Anche quando si tratta di disturbi comuni, è importante osservare come cambiano nelle ore e nei giorni successivi e attenersi alle indicazioni ricevute dallo specialista. Se un sintomo non migliora, aumenta o si presenta in modo diverso da quanto indicato dopo la procedura, è bene contattare l’oculista.
Sintomi da riferire rapidamente all’oculista
Le complicanze più importanti sono poco frequenti, ma è fondamentale riconoscere i segnali che richiedono una valutazione tempestiva. Tra questi rientrano un dolore forte dopo l’iniezione intravitreale, un calo improvviso o significativo della vista, un occhio molto rosso, la comparsa di secrezioni o una forte sensibilità alla luce.
Uno dei rischi più seri, anche se raro, è l’endoftalmite dopo un’iniezione intravitreale, un’infezione che interessa l’interno dell’occhio e che deve essere valutata rapidamente.
In presenza di questi sintomi non è opportuno aspettare il controllo già programmato o cercare di gestirli autonomamente: è necessario contattare subito l’oculista o il centro in cui è stato eseguito il trattamento per ricevere le indicazioni appropriate.
Quando prenotare una valutazione specialistica
Se hai ricevuto una diagnosi che interessa la retina o la macula, i controlli indicati dall’oculista sono importanti per seguire nel tempo l’andamento della patologia e valutare la risposta alle eventuali terapie. Una visita oculistica della retina può essere utile anche quando compaiono nuovi disturbi visivi o si nota un cambiamento rispetto al solito.
Consigliamo di rivolgerti ad uno specialista della retina anche se hai dubbi sulle iniezioni intravitreali, sul trattamento che stai seguendo o sui sintomi comparsi dopo la procedura. In particolare, un peggioramento improvviso della vista, dolore importante o un arrossamento marcato dell’occhio sono tutte ottime ragioni per prenotare un controllo con un medico.
Nei centri Vista Vision puoi effettuare visite specialistiche e controlli diagnostici per le patologie della retina e della macula. Lo specialista valuterà la situazione e, quando necessario, indicherà gli esami e il percorso più appropriato.
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