INTRODUZIONE

Il laser a femtosecondi rappresenta l’ultima e più evoluta tecnologia laser utilizzata nella microchirurgia oculare.

CAPITOLO 1

LE FASI DELL’INTERVENTO

Gli straordinari risultati ottenuti sono stati resi possibili dalle caratteristiche assolutamente innovative di questa tecnologia, che, rispetto a quella tradizionale, non prevede l’impiego del bisturi comportando un minor trauma per i tessuti oculari e garantendo una guarigione più rapida. La modalità di azione del femtolaser sui tessuti, definita “photodisruption”, realizza in rapida sequenza migliaia di impulsi l’uno vicino all’altro determinando precisissime geometrie di forma e taglio.

Il laser definisce all’interno dei tessuti una microesplosione che favorisce la formazione di piccole bolle d’aria, le quali agiscono come una lama gestita da una sofisticata tecnologia computerizzata capace di adattare la tecnica ad ogni singolo caso con estrema precisione e sicurezza.

Il laser a femtosecondi, inoltre, semplifica e rende più sicuro l’intervento agendo in varie fasi dell’operazione:

  • permette di eseguire il taglio corneale monitorando estensione e profondità
  • consente il taglio dell’involucro anteriore (capsulotomia) per il raggiungimento della porzione centrale dura della cataratta (nucleo)
  • permette di frantumare la cataratta per la successiva aspirazione.

La fase della frantumazione laser è vantaggiosa soprattutto nelle cataratte dure nelle quali la procedura di emulsificazione del cristallino con ultrasuoni può presentare maggiori rischi di lesioni delle strutture vicine.

Conclusa l’applicazione del laser, il chirurgo asporta il materiale già frammentato ed impianta il cristallino artificiale, terminando l’intervento.

CAPITOLO 2

VANTAGGI DEL FEMTOLASER

Il laser a femtosecondi consente un’accuratezza non raggiungibile dalla mano umana.

L’apertura circolare della capsula, ad esempio, risulta perfettamente rotonda e centrata; questo fattore è molto importante soprattutto per la fase post-operatoria, poiché permette una migliore centratura del cristallino artificiale. Ne risulta un intervento più preciso di quanto ottenibile con i sistemi precedenti.

L’occhio operato con il laser, inoltre, presenta condizioni ideali per ricevere cristallini artificiali ad ottica complessa, adatti anche alla correzione dei difetti visivi.

La procedura laser è assolutamente indolore e viene eseguita in meno di 2 minuti ed il decorso post-intervento non prevede bendaggio o punti di sutura.

DAI UN’OCCHIATA

CAPITOLO 3

IOL (Intraocular Lense)

Il potere della IOL viene calcolato prima dell’intervento chirurgico mediante la biometria oculare (scopri di più sulla visita pre-cataratta). In base ai dati ottenuti si sceglie la lente adatta alle specifiche esigenze del paziente, capace di curare la cataratta e correggere i difetti di refrazione.

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